“Lavoro, dove e come è fondamentale” Il primo passo è l’identikit personale

“Lavoro, dove e come è fondamentale” Il primo passo è l’identikit personale 

03/09/2012

A cura del Dott. Marco Salerno, Psicologo Psicoterapeuta a Roma

(Articolo scritto per www.affaritaliani.it il 03/09/12; http://url2it.com/pobk )

Il messaggio che imperversa ormai su tutti i mezzi di comunicazione è che il lavoro non c’è! Disoccupazione, cassa integrazione, licenziamenti sono parole che non solo fanno parte del nostro quotidiano ma condizionano ogni nostra scelta lavorativa. Ormai non ci poniamo quasi più il problema se un lavoro può davvero interessarci, l’importane è trovarlo. Questo genere di approccio condiziona profondamente la nostra capacità di scelta professionale, determinando la percezione di un ineluttabile destino da cui è impossibile sfuggire.
In realtà c’è una via di uscita da questo circolo vizioso per trovare un lavoro gratificante dove mettere in pratica il proprio bagaglio di esperienze. Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale tracciare, con consapevolezza e lungimiranza, un personale identikit professionale.

Il primo passo è fare un bilancio delle proprie conoscenze e competenze, in altre parole capire cosa abbiamo imparato fino ad oggi a scuola, all’università sul luogo di lavoro, durante il tempo libero e cosa sappiamo fare. Cerchiamo di comprendere effettivamente se per svolgere il nostro lavoro utilizziamo il bagaglio di conoscenze capitalizzato fino ad oggi. In questo modo ci renderemo conto se la professione è in linea con le attività pregresse e con gli studi oppure se non vi è alcun legame con questi. Inoltre non si deve sottovalutare alcuna esperienza, anche quelle che possono sembrare apparentemente irrilevanti e poco importanti, poiché possono rivelarsi utili per identificare il lavoro desiderato.
Successivamente è consigliabile rintracciare le migliori qualità e i valori che ci caratterizzano (preciso, attento, costante, competitivo, onesto, affidabile, ecc.) e i possibili ambiti lavorativi che ci potrebbero permettere di esprimerli. Far emergere le proprie qualità gioca un ruolo chiave nel lavoro poiché permette sia di svolgerlo correttamente sia di raggiungere una soddisfazione personale. Le persone non sono macchine che eseguono ordini ma che in ogni occasione mettono in gioco i propri valori e le proprie idee che influenzano la qualità del risultato. Questo vuol dire che sarà molto difficile appassionarsi e svolgere nel migliore dei modi i compiti assegnati se questi sono in contrasto con i propri valori.

Per completare il nostro percorso non si devono trascurare le esigenze personali in base a cui valutare il tipo di inquadramento e il tempo che si vuole dedicare al lavoro. Per cui è possibile preferire una soluzione full time o part time, un contratto flessibile o uno che dia maggiori garanzie. Più l’ambiente professionale scelto consentirà di rispettare le proprie esigenze e i valori, maggiore sarà la possibilità di svolgere correttamente il lavoro e di sentirsi soddisfatti e realizzati per i risultati raggiunti. Al termine di questa autovalutazione saremo in grado di riconoscere i contesti professionali che più si allineano con le nostre esigenze e di identificare il lavoro più adatto in funzione delle nostre capacità, attitudini e valori.

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