Roma 22 giugno 2020

A cura del dott. Marco Salerno

 

Di solito nella famiglia narcisista può esserci uno o entrambi i genitori narcisisti come anche uno dei figli. Il narcisista e’ il tiranno della famiglia intorno al quale tutti girano, affannandosi a far fronte a questa situazione al meglio delle loro possibilità. Potrebbe esserci anche uno “sciame” di narcisisti nella famiglia allargata (nonni e parenti). Essi possono esprimere il loro narcisismo nel dominio esibizionista ed auto incensatorio o in manipolazioni più celate di tipo passivo aggressivo. Sono soprattutto egoisti ed insensibili ed in casi estremi maligni e violenti.

Entrambi i genitori narcisisti

E’ abbastanza frequente trovare genitori narcisisti nella stessa famiglia, in questo tipo di relazioni, uno dei due può combattere apertamente il ruolo conflittuale mentre l’altro il ruolo del ragionevole, gentile e premuroso o la routine della vittima di lungo corso o variazioni sul tema. Un genitore può essere narcisista e l’altro danneggiato mentalmente o emotivamente, presentando stati di ansia, depressione, borderline, ossessivo compulsivo o fare uso di sostanze. I figli in queste dinamiche possono accusare il genitore palesemente narcisista e negare il comportamento disfunzionale dell’altro poiche’ vedere entrambe le figure come patologicamente egoiste e disturbate, e’ una realtà eccessivamente difficile da sostenere. Spesso questa confusione può persistere fino all’età’ adulta con figli adulti che potrebbero idealizzare il genitore buono e vederlo come vittima. In alcuni casi un “facilitatore” può essere un narcisista segreto (covert), impressionato dalla fiducia apparente e dal successo esteriore di un narcisista esibizionista (overt). O il narcisista segreto può procurarsi soddisfazione sociale e approvazione nel gestire la personalità difficile ed egoista del narcisista esibizionista. In questo tipo di relazione, il narcisista facilitatore può presentarsi come  vittima,  buono,  leale, ragionevole che merita di meglio ma in realtà e’, nel profondo, egoista e sfruttatore.  Quando entrambi i genitori sono narcisisti si supportano a vicenda o sostenendo o negando la loro condotta negligente verso i loro figli.  I facilitatori del narcisista possono essere il partner, i parenti, amici o colleghi. In molti casi il principale facilitatore del narcisista e’ il figlio preferito a cui viene attribuito illusoriamente il ruolo di essere l’unico a poter assciurare la felicità dei genitori.  Questi figli, spesso costruiscono la loro identità intorno alle richieste del genitore, sforzandosi costantemente di piacere e di tranquillizzarli. I partner compiacenti sostengono il narcisista e il suo comportamento offensivo, accettando senza domande, la sua versione della realtà, ripulendo i danni che fa, chiedendo scusa al loro posto mentre assorbono l’offesa e le violenze del narcisista. Essi possono sentirsi confusi dai messaggi paradossali del narcisista, poiché sono presi dal voler evitare il conflitto e gestire la confusione del rapporto. Vivono costantemente nell’illusione di essere i soli a capire il narcisista e a poter far fronte ai suoi bisogni. Rendono possibile l’abuso narcisistico mantenendo lo status quo disfunzionale. Permettono la narcisista di evitare le conseguenze delle sue azioni e impendiscono alla famiglia di liberarsi da questa situazione disfunzionale. Dato che il narcisismo tende a replicarsi in ogni generazione, dove ci sono genitori narcisisti ci sono anche nonni, zii e cugini narcisisti

 

Il capro espiatorio

I genitori narcisisti proiettano la loro vergogna e l’odio verso sé stessi sul capro espiatorio. Questi porta su di sé la colpa per le sfortune della famiglia  e così facendo permette che si eviti di guardare al reale contenuto dei problemi. Questo tipo di bambino può essere il traditore che scopre la verità e si oppone al narcisista, mette in dubbio il sistema familiare oppure il ribelle arrabbiato che si comporta in questo modo e si mette spesso nei guai. Il comportamento dei familiari nei confronti del bambino “capro espiatorio” può variare dalla partecipazione attiva nell’abuso verso il capro espiatorio fino a simpatizzare passivamente con lo stesso e tentare di difenderlo. Se il capro espiatorio eccelle o il bambino d’oro delude, i genitori possono elevare il capro espiatorio al rango di bambino d’oro, status che quest’ultimo può abbracciare, accettare con ambivalenza o rifiutare completamente in base a quale sia la sua percezione della disfunzione familiare. Come conseguenza del senso di colpa attribuito ai capri espiatori, essi portano su di se’ un senso di colpa profondo, di dubbio, hanno tendenze auto distruttive che possono metterli in grande difficoltà in età adulta. Mentre i capri espiatori possono essere perseguitati dalle difficoltà, sono anche quelli che hanno più probabilità di rompere con le disfunzioni familiari. La loro condizione di outsider, se combinata con una notevole forza interiore e una indipendenza di vedute, può motivarli a confrontarsi con le dinamiche familiari e a cercare una maggiore comprensione e cura da adulti.

Le scimmie volanti e il bambino d’oro

Spesso uno o più bambini o ragazzi o altri parenti nella famiglia narcisista sono le cosidette “scimmie volanti” che rivestono il ruolo di facilitatori e hanno il compito di perpetrare l’abuso del narcisista sulle vittime designate.  I narcisisti tipicamente possono contare su altre persone al di fuori della famiglia come amici  e vicini che agiscono come scimmie volanti. Inconsapevoli o narcisisti essi stessi, si lasciano coinvolgere nei drammi del narcisista e consapevolmente o inconsapevolmente aiutano nel danneggiare le vittime selezionate.  Quando i destinatari di questo trattamento sono bambini, l’esperienza può essere devastante.  Il bambino d’oro e’ il favorito della famiglia, sul quale si riversano attenzioni speciali, lodi e privilegi. I narcisisti proiettano ciò che credono a proposito di se stessi sulla loro prole idealizzata e inglobano l’identita’ del bambino nella loro.  I bambini prescelti sono sotto pressione per eccellere e soddisfare le necessità di successo del narcisista, sono spesso viziati, infantilizzati e protetti dal pessimo trattamento che ricevono gli altri. I figli favoriti sperimentano un mix complesso di emozioni: possono sentirsi confusi e colpevoli per i favoritismi che ricevono se confrontati con le offese ingiustificate riservate agli altri membri della famiglia. E’ molto probabile che si sentano caricati di un grande senso di responsabilità per gestire e calmare il genitore narcisista e al tempo stesso essere preoccupati e spaventati che quel genitore possa rivoltarsi contro di loro o ferire l’altro genitore o i fratelli. E’ possibile che possano ammirare sorelle e fratelli e sentirsi rifiutati ed isolati perché questi li evitano o possono interiorizzare i valori familiari e adottare il narcisismo dei loro genitori inclusa l’ostilità’ per il capro espiatorio.  La condizione privilegiata dei figli preferiti può indurli ad essere presuntuosi e superiori ma anche insicuri a proposito del loro reale valore al di fuori della famiglia.  Come oggetti di attenzione idealizzata, potrebbero trovarsi a combattere con un confuso dualismo di arroganza e colpa, perfezionismo e autolesionismo, prepotenza e bisogno di aiuto e una sindrome soggiacente di impostura. La volontà’ di acquisire consapevolezza e allontanarsi dalla disfunzione familiare e’ cruciale per il bambino favorito per interrompere questo ciclo e formare nell’eta’ adulta relazioni equilibrate e soddisfacenti.

 

L’eroe che si prende cura

Spesso il figlio più grande o eroe di famiglia assume il ruolo di colui che risolve i problemi e che si prende cura degli altri. L’eroe risponde alla turbolenza familiare cercando di instillare ordine e frequentemente eccelle in alcune aree come gli studi, gli sport e tutto ciò che può rendere orgogliosa la famiglia. Essi devono costruire la loro identità intorno alla necessità di salvare la loro famiglia o difendere un genitore designato come capro espiatorio o un fratello/sorella da abusi manifesti.  Gli eroi che affrontano la disfunzione familiare possono essere percepiti come una minaccia e diventare a loro volta dei capri espiatori, possono anche essere messi da parte se falliscono nel soddisfare le aspettative della famiglia o se un altro figlio o un nuovo compagno del genitore si sostituisce al loro ruolo. Quando un figlio eroe viene sostituito con un nuovo adulto, come quando un genitore si risposa, quel bambino può sentirsi profondamente tradito ed abbandonato. E’ frequente che gli eroi provino dei sentimenti ambivalenti a proposito del loro ruolo sentendosi necessari e speciali ma anche intrappolati e sottoposti ad un peso insostenibile.  Possono sentirsi potenti nelle loro capacità ma anche incapaci di cambiare in modo definitivo le disfunzioni familiari e ottenere che le loro necessità vengano soddisfatte. Inoltre spesso portano dentro di sé il convincimento inconscio che possono ricevere amore solo guadagnandolo. Trovare un equilibrio tra donare e ricevere nelle loro relazioni e nella loro futura vita lavorativa  e’  la sfida più grande per un bambino eroe.

 

Il bambino perso

Il figlio che assume il ruolo di bambino perso si adatta allo stress familiare tenendo un basso profilo, facendo poche domande ed evitando il conflitto.  Scompaiono dentro se stessi, non attirando alcuna attenzione, sono spesso tranquilli, separandosi dal dramma della famiglia, scivolando nella fantasia e disconnettendosi dai loro sentimenti. Di solito riescono a tenersi fuori dai guai e hanno un buon rendimento scolastico, permettendo ai membri della famiglia di additarli come prova della normalità della famiglia.  In realtà i bambini perduti sono vittime di abuso emotivo e di non curanza. Il loro ritirarsi in se stessi li protegge dal disordine familiare ma ad un prezzo molto alto. E’ molto probabile che da adulti avranno molta difficoltà a decifrare e comunicare le proprie emozioni. Le relazioni sono per loro difficili perché tendono a negare i loro sentimenti e necessità e ad isolarsi socialmente. Se riusciranno a superare la loro tendenza all’auto alienazione, potranno curarsi, costruendo la propria auto consapevolezza, stabilendo relazioni con gli altri ed esprimendosi creativamente.

Mascot

Spesso al bambino più piccolo o più grazioso e’affidato il ruolo di mascot o di giullare di corte che usa il senso dell’umorismo e il divertimento per distrarre i membri della famiglia dal conflitto e dall’infelicità’ . Le mascot possono rivelare le verità familiari attraverso le battute di spirito, come i bambini preferiti possono essere trattati con favoritismi e sollevati da ogni responsabilità  ed accusa. Le mascot si distraggono facilmente e fanno fatica a prestare attenzione sia a scuola che al lavoro, da adulti questo tipo di personalità possono impiegare un tempo più lungo a maturare, faticano a comprendere le loro emozioni e cadono spesso in un eccessivo desiderio di piacere agli altri. Sono spesso ansiosi e timorosi, sentimenti che provano ad evitare conducendo vite sociali frenetiche e ricorrendo a dipendenze da sostanze varie.

 

Il bambino narcisista

In alcuni casi, il principale narcisista nella famiglia e’ un bambino o un adolescente. Sebbene molte persone che sviluppano un DNP hanno almeno un genitore narcisista, ci sono altre circostanze che possono dare luogo ad un narcisismo patologico in un bambino: i genitori possono essere estremamente severi o permissivi o possono accadere situazioni traumatizzanti dovute per esempio a decessi, abusi di sostanze, estremismo religioso o malattie mentali presenti nella vita familiare. I genitori cresciuti in una famiglia narcisistica che non abbiano sviluppato essi stessi un narcisismo patologico, possono non di meno, adottare comportamenti e valori narcisistici nei confronti dei loro figli che possono sfociare in un DNP.  Per genitori dotati di intelligenza emotiva e di empatia, gestire un bambino narcisista e’ una lotta che dura tutta la vita e fonte di profondo dispiacere.

 

Fratello, sorella narcisista

Similmente per fratelli o sorelle emotivamente stabili o equilibrati, la vita con un fratello o sorella narcisista, puo’ sembrare un campo minato di sfruttamento, tradimento e pretese esagerate. La sensazione e’ quella che tutto ruoti intorno al fratello narcisista il quale attira su di se tutta l’attenzione e troppo frequentemente viene scusato per la sua condotta oltraggiosa. I bambini sottoposti a queste condizioni possono avvertire la pressione derivante dall’egoisomo del loro fratello o sorella narcisista, arrivando ad essere totalmente defilato o al contrario iper responsabile o ipersensibile.  E’ probabile che reprimano i propri bisogni e la propria rabbia e che per molto tempo si sforzi di capire e giustificare il suo fratello antagonista per il bene della famiglia.  I ragazzi con un fratello o sorella narcisista, devono affrontare la confusione e il dolore di non vedere mai corrisposto il loro amore e lealta’.  Questi bambini, particolarmente i piu’ piccoli, si sentono naturalmente sconcertati dal trattamento competitivo e arrogante del fratello o sorella narcisista e possono faticare per anni nel tentativo di ottenere  la loro attenzione, approvazione e affetto che non arriverà mai.  Identificare le caratteristiche in una famiglia narcisista puo’ essere molto utile ma e’ importante capire che le regole e i ruoli sono spesso fluidi ed intercambiabili e che i figli posso ricoprire funzioni differenti di giorno in giorno e quando le dinamiche familiari cambiano o uno dei fratelli lascia la famiglia. Un bambino puo’ anche giocare un ruolo primario differente nei confronti di ogni singolo genitore, particolarmente se i genitori sono separati e divorziati.