trauma da narcisismo

Il narcisismo e la coppia

Roma 16 marzo 2017

 

A cura del dott. Marco Salerno psicologo psicoterapeuta a Roma

 

 

Il narcisista (uomo e donna) quando vive una relazione sperimenta una enorme  senso di perdita poiche’ immagina che non possa esistere un rapporto senza che uno dei due partner sia sottomesso all’altro,  non concepisce l’idea che sia possibile stare in relazione senza rinunciare alle propria persona. Il narcisista crede che per avere una relazione il partner la debba pensare come lui e non possa avere opinioni differenti poiche’ questo porterebbe  alla distruzione del rapporto.  Nel libro “ Essere insieme” lo psicoterapeuta E. Giusti sottolinea come per il narcisista la relazione deve essere fusionale, di accordo e unione totale ma allo stesso tempo questa fantasia costituisce anche una immensa minaccia alla sua integrita’, proprio per tale ragione il rapporto con un o una narcisista si dissolve in breve tempo o nella maggiore dei casi preferisce rimanere solo, adducendo la scusa di non trovare la persona adatta.
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L’incastro relazionale: motivazioni che conducono a scegliere e a lasciare con difficolta’ un partner narcisista

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Roma 12 gennaio 2017

 

A cura del dott. Marco Salerno psicologo psicoterapeuta a Roma

 

Quando si vive una relazione con un narcisista e’ importante, oltre a riconoscere le caratteristiche del partner e dei suoi comportamenti disadattavi e svalutanti, anche cosa accade dentro noi, quali sensazioni proviamo quali comportamenti ripetitivi attuiamo per non riuscire a liberarci da una relazione che ci fa soffrire, quale percezione abbiamo di noi e perche’ ci sentiamo in trappola. Le domande che piu’ frequentemente passano per la mente quando viviamo una relazione con un narcisista sono, “cosa non va in me” o perche’ sono cosi’ sciocco/a?” oppure “sono masochista?” o “perche’ non riesco a parlargli/e?”. Queste domande, se pur legittime, indicano il grado di tossicita’ che stiamo vivendo  e la difficolta’ ad accedere alle nostre risorse e a scoprire quali modalita’ di comportamento disadattive mettiamo in atto nello scegliere ripetutamente una relazione svalutante.
Alla base dell’incastro relazionale in un rapporto con un narcisista (uomo o donna) vi sono degli schemi maladattivi che entrambi i componenti della coppia mettono in atto. Con il termine “schemi maladattivi”  lo psicologo Jeffrey Young si riferisce a credenze e cognizioni disfunzionali che comprendono anche sensazioni emotive e corporee che una persona ha maturato durante le proprie esperienze infantili e adolescenziali ansiogene. I bisogni fondamentali non sono stati soddisfatti in modo adeguato e chiaro, compromettendo lo sviluppo stabile ed equilibrato della persona. Gli schemi maladattivi contengono una lettura della realta’ che viene assunta come vera e assoluta,  maturata in base alle proprie esperienze di vita e di relazione precoci, sono verita’  connesse a ricordi infantili dolorosi, vissuti in modo viscerale, non percepiti a livello di coscienza.  Tali schemi si azionano inconsapevolmente e non sono basati su eventi presenti ma sono attivati da una lettura errata di un evento presente che porta alla luce emozioni dolorose antiche e la paura che possa ripetersi lo stesso vissuto emotivo. All’interno di una relazione tossica, sia il/la narcisista che il/la partner portano con se’ una serie di schemi maladattivi, che nell’incontro tra i due determinano un incastro relazionale il quale attiva in ognuno emozioni e sensazioni fisiche dolorose e genera comportamenti autodistruttivi.

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Le quattro maschere del narcisista: come riconoscerle ed affrontarle efficacemente

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Roma 29 luglio 2016

 

A cura del dott. Marco Salerno psicologo psicoterapeuta a Roma

 

I narcisisti sono persone estremamente fragili ed insicure che cercano in ogni modo di nascondere le loro insicurezze in modo tale che nessuno possa mai deluderli ed umiliarli. Nelle relazioni di coppia vivono una costante assenza di intimita’ emotiva che mira a sottolineare di non aver bisogno di nessuno, pur non essendo consapevoli dei meccanismi che muovono le loro scelte. Ricorrono all’uso di “maschere” che gli consentono di trasformare condizioni potenzialmente minacciose in una esperienza piacevole, indossare una maschera significa vestire un abito grazie al quale trasformarsi in un altro genere di persona, per tollerare il disagio e i sentimenti da cui si sentono minacciati. La psicologa W.T. Behary ha identificato le seguenti quattro maschere del narcisista.

 

  1. Il Vanitoso: e’ una persona bisognosa di adorazione e di essere invidiata da chi lo circonda, puo’ manifestare questo desiderio in modo aperto o puo’ anche dissimulare tale necessita’ con apparente modestia. Si sente profondamente inutile e non desiderabile pur non essendone consapevole. Ha sviluppato la consapevolezza che se riesce ad impressionare il proprio interlocutore puo’ sia alimentare la propria fama sia placare la vergogna che prova. E’ interessato solo agli elogi e ai riconoscimenti di chi lo circonda. Per difendersi da questa tipologia di narcisista bisogna ignorare le sue pressioni e aspettative, offrendo solo un riscontro sulla base della semplice buona educazione, rispondendogli come si potrebbe rispondere ed interagire educatamente con qualunque altra persona. E’ meglio concentrarsi sulla gentilezza ragionata ed essenziale piuttosto che sulle gesta straordinarie che il narcisista mette in atto per ricevere ammirazione. Queste accortezze permettono di non incappare nella trappola di richiesta di ammirazione e quindi di non sentirsi usati e costretti a corrispondere alle sue richieste ma allo stesso tempo il modo educato ma asciutto puo’ raggiungere quella parte piu’ profonda del narcisista che desidera essere accettata senza provare il terrore del rifiuto.
  2. Il Prepotente: questa tipologia ha un radicato terrore che gli altri possano controllarlo, si prenderanno gioco di lui o si approfitteranno di lui, poiche’ ha una profonda mancanza di fiducia nelle persone e nelle loro intenzioni. Crede che nessuno possa prendersi cura di lui/lei, dati i suoi vuoti emozionali e il suo profondo senso di vergogna ed inadeguatezza. Si protegge ricorrendo ad un atteggiamento critico e dominante nei confronti degli altri per ottenere quell’importanza tanto agognata che mai riesce a provare, anche al costo di far sentire debole ed incapace il suo interlocutore. Per affrontare questa tipologia di narcisista e’ utile comunicare in modo chiaro e diretto come le sue parole ti fanno sentire, evitando in questo modo di cedere, scusarsi, contrattaccare o fuggire. Per difendersi da un/a narcisista e’ fondamentale contattare il dolore e la svalutazione che questa interazione genera e comunicare con chiarezza il proprio stato d’animo, non colludendo con le provocazioni e non aspettandosi che l’altro comprenda il proprio punto di vista. L’obiettivo e’ quello di non cadere nella trappola relazionale e mantenere la propria integrita’ emotive, riconoscendo i limiti del proprio interlocutore.
  3. Il Pretenzioso: e’ una tipologia di persona che pretende di stabilire le proprie regole e che pensa di dover ottenere tutto cio’ che vuole nelle modalita’ che desidera. Si comporta come se fosse collocata su un piano superiore rispetto alle altre persone e sentisse di meritare un trattamento di riguardo. Non e’ dotata di particolari doti empatiche e gli scambi reciproci dei sentimenti non le appartengono, non accetta un “no” e non prova rimorso per le sue azioni invadenti e per nulla rispettose degli altri. La relazione piu’ consona, quando si incontra questo genere di persone, e’ di comunicare con chiarezza sia il proprio stato d’animo, le emozioni che si provano quando ci si scontra con la loro mancanza di rispetto sia di adottare un comportamento protettivo verso se stessi sottraendosi all’interazione e al contatto del momento e rimandando il confront a condizioni migliori. E’ fondamentale non nascondersi, non giustificarsi e non cedere, evitando di sopraffare l’altro, tenendo il proprio punto e offrendosi allo stesso tempo disponibili ad un confronto qualora si presentino condizioni favorevoli. Questo approccio consente di sottrarsi a conflitti e ad abdicare alle proprie posizioni, mantenendo fermo il proprio comportamento e le proprie intenzioni.
  4. L’autoconsolatore dipendendente: e’ il/la tipico narcisista che vive uno stato di evitamento e di delusione inconsapevole, presenta un atteggiamento di chiusura e di autocommiserazione, prova un intollerabile disagio associato ad un profondo ma inconsapevole senso di solitudine, vergogna e stato di estraneita’ quando non e’ piu’ sul palcoscenico della vita dove immagina di essere ammirato. In questa categoria si possono rintracciare persone dipendenti dal lavoro, che abusano di alcool o sostanze psicotrope, shopping o web addicted. Spesso comunicano facendo dei veri e propri comizi su argomenti che immagino di conoscere solo loro non solo per cercare attenzione ma soprattutto per evitare quella sensazione insinuante di inferiorita’ e solitudine. Questa tipologia ha paura di mostrare le sue fragilita’ ed emozioni per cui preferisce nascondersi o isolarsi. Quando si incontra questo genere di narcisista e’ preferibile assecondare i suoi distacchi emozionali e non domandargli cosa ha o richiedere la sua presenza anche se i suoi comportamenti fanno soffrire chi gli sta vicino. I suoi allontanamenti non dipendono da chi gli sta vicino ma sono il risultato del suo malessere e della sua fragilita’. In questi casi e’ meglio far presente al narcisista come ci si sente e cosa si prova quando si viene esclusi dalle sue scelte o dal suo sentire, esprimendogli il desiderio di avere un contatto con lui/lei. Qualora questo non riscuotesse successo e’ preferibile mettersi da parte ed attendere che sia disponibile al dialogo. E’ consigliabile mantenere un atteggiamento fermo e moderato per avvicinarlo ed entrare nel suo mondo qualora lui/lei lo consenta, altrimenti e’ necessario attendere e non voler entrare a tutti costi nel suo mondo se al momento non e’ pronto.

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La sintomatologia da abuso narcisistico

Narcissism-in-leadershipRoma 7 aprile 2016

 

A cura del dott. Marco Salerno psicologo psicoterapeuta a Roma

 

La relazione con uno/a narcisista ha degli effetti devastanti sia sul piano fisico che psicologico per chi la vive, che si amplificano quando il rapporto termina poiche’ innesca una dipendenza emotiva dal partner, amplificata dalla sua assenza. I sintomi piu’ evidenti per un abuso narcisistico  sono:

 

  1. Lutto, paura, ansia, paranoia, sensazione di camminare sui carboni ardenti, rabbia
  2. Significativo aumento o diminuzione dell’appetito
  3. Depressione, scarso o nullo interesse nel raggiungere i propri obiettivi, mancanza di entusiasmo e nei casi piu’ estremi mancanza del desiderio di vivere
  4. Scarsa propensione ad esprimere i propri stati emotivi, disagio a stare in compagnia e in pubblico, mancanza di interesse nel costruire relazioni sociali, timore della vicinanza di altri uomini o donne
  5. Alterazione della percezione della propria immagine corporea
  6. Comportamenti autodistruttivi finalizzati a lenire il dolore emotivo come abuso di alcool, droghe, promiscuità sessuale
  7. Isolamento dalla famiglia di origine e dalle relazioni amicali significative
  8. Difficolta’ nel prendere decisioni, aggredire le persone con ci si entra in contatto, scoppiare in lacrime, senso di disperazione da cui ci si sente travolti, sentirsi paralizzato
  9. Sintomi fisici: calo delle difese immunitarie, letargia o ipervigilanza, emicranie, scompensi ormonali, reazioni incontrollate di attacco o di fuga
  10. Disturbi del sonno: letargia o insonnia
  11. Essere focalizzati sull’ex partner (cosa fara’ ora?; con chi stara’? sta pensando a me?)
  12. Mancanza di fiducia, svalutazione verso se stessi, difficolta’ nel perdonare i propri errori, senso di impotenza, mantenere false speranze di cambiamento
  13. Comportamenti irrazionali come irritabilita’, mancanza di senso logico, impressione di “perdere la testa”
  14. Forte dipendenza emotiva accompagnata dalla sensazione di non riuscire a vivere senza la persona amata (il/la narcisista)
  15. Sensazione che il/la narcisista abbia preso possesso dei propri pensieri, della mente e delle proprie emozioni
L’unico modo per liberarsi dal malessere che la relazione con un/una narcisista genera e’ interrompere ogni contatto ed abbandonare l’aspettativa che possa cambiare. Questa azione costituisce il primo passo verso la riappropriazione di se’  per affrontare l’illusione d’amore che il rapporto narcisistico ha generato.

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Quando chiudere una storia diventa impossibile: il trauma da narcisismo

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Roma 5 settembre 2015

 

a cura del dott. Marco Salerno psicologo psicoterapeuta a Roma

 

Chi e’ il narcisista patologico?

 

Il trauma da narcisismo e’ una condizione psicofisica traumatica che deriva da una relazione  affettiva con un partner affetto da disturbo narcisistico di personalita’, il quale si caratterizza per un significativo problema nell’area dell’affettivita’. Lo psicologo Pier Pietro Brunelli sottolinea come il narcisista patologico adotta un comportamento emotivamente distruttivo, manipolatorio e seduttivo mirato a prosciugare la vittima di ogni energia vitale, facendola precipitare in una spirale di dipendenza affettiva e di impotenza. Chi e’ affetto da disturbo narcisistico di personalita’ non e’ consapevole della propria malattia, si caratterizza per dire continuamente bugie al fine di ottenere il proprio tornaconto personale pur arrecando enormi danni alla persona con cui  ha un legame affettivo.         Il narcisista patologico mentendo, inganna anche se’ stesso e arriva a convincersi di essere nel giusto raccontando bugie e giustificando addirittura i propri comportamenti. La caratteristica distintiva del narcisista patologico e’ quella di non provare senso di colpa quando mente e ferisce il proprio partner. E’ convinto che chi gli sta vicino si meriti il suo comportamento, e’ profondamente invidioso della capacita’ di amare e della disponibilita’del partner, per cui giustifica la sua rabbia come una sorta di vendetta per prendersi con l’inganno quello che crede gli spetti, pur procurando sofferenza. Il narcisista patologico  manipola in modo consapevole le situazioni per raggiungere il proprio tornaconto personale.  E’ animato da una profonda invidia e rabbia nei confronti di chi lo ama e non esita a ferire la sua vittima per infliggergli sofferenza e dolore per distruggerlo psicologicamente e a volte anche fisicamente.

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